
Dopo la delusione per il mancato concerto degli Stones, le aspettative per quello dei Depeche Mode erano ai massimi... e non sono affatto andate deluse.
Alla comitiva partente, cioè composta da me, mio fratello, Robertino e Paolino, all'ultimo momento ha deciso di aggiungersi il bomber Cruciani bisognoso di raggiungere Roma per svolgere delle commissioni: lo scopo della sua trasferta era infatti andare da Gucci a comprare una maglia che aveva già visto e che ora era probabilmente in saldo. Fiutando sentori di un suo probabile ripensamento lo abbiamo però aspettato prima di entrare per vedere se avrebbe cambiato idea e di fronte ad un'offerta irripetibile di un bagarino, abbiamo addirittura deciso di acquistargli un biglietto. A quel punto il più era fatto...
Tornato il maniaco dello shopping dal centro a mani vuote (a suo avviso la maglia sembrava essere adatta solo ad un omosessuale abbruzzese) abbiamo deciso di entrare, anche perchè, visto il suo ritardo, i Franz Ferdinand avevano già cominciato a suonare. E' inutile sprecare parole sul colpo d'occhio dello Stadio Olimpico acchittato per tale evento e la grandiosità della performance dei Depeche Mode, talmente inutile che anche noi abbiamo perso la parola durante il loro concerto... Probabilmente anche a causa di altri fattori Crucià, che nel frattempo si era disegnato un teschio con le tibie incrociate sul suo avambraccio a mo' di pirata, è rimasto per tutto il tempo immobile e perplesso, applaudendo al termine di ogni canzone.
Il ritorno a casa è stato a dir poco epico: con quattro morti in auto sono riuscito ad arrivare in perfetto orario sul tabellino di marcia. Per la cronaca, Cruciani ha ricominciato a parlare solo all'altezza di L'Aquila est.
Alla comitiva partente, cioè composta da me, mio fratello, Robertino e Paolino, all'ultimo momento ha deciso di aggiungersi il bomber Cruciani bisognoso di raggiungere Roma per svolgere delle commissioni: lo scopo della sua trasferta era infatti andare da Gucci a comprare una maglia che aveva già visto e che ora era probabilmente in saldo. Fiutando sentori di un suo probabile ripensamento lo abbiamo però aspettato prima di entrare per vedere se avrebbe cambiato idea e di fronte ad un'offerta irripetibile di un bagarino, abbiamo addirittura deciso di acquistargli un biglietto. A quel punto il più era fatto...
Tornato il maniaco dello shopping dal centro a mani vuote (a suo avviso la maglia sembrava essere adatta solo ad un omosessuale abbruzzese) abbiamo deciso di entrare, anche perchè, visto il suo ritardo, i Franz Ferdinand avevano già cominciato a suonare. E' inutile sprecare parole sul colpo d'occhio dello Stadio Olimpico acchittato per tale evento e la grandiosità della performance dei Depeche Mode, talmente inutile che anche noi abbiamo perso la parola durante il loro concerto... Probabilmente anche a causa di altri fattori Crucià, che nel frattempo si era disegnato un teschio con le tibie incrociate sul suo avambraccio a mo' di pirata, è rimasto per tutto il tempo immobile e perplesso, applaudendo al termine di ogni canzone.
Il ritorno a casa è stato a dir poco epico: con quattro morti in auto sono riuscito ad arrivare in perfetto orario sul tabellino di marcia. Per la cronaca, Cruciani ha ricominciato a parlare solo all'altezza di L'Aquila est.

2 commenti:
cruciani sei un super super minorat ..........a roma per comprare un maglia di gucci!!!!!!!!!! , ma vatti a fa' du flebo!!!!!!!!!!!!!!
PORCO 2 SUMBU!!!T'HO PURE RICHIAMATO!CE LO SAPEVO CHE VENIVI...LA PROX DIMMELO CON QUALCHE GIORNO D'ANTICIPO!CMQ GRAZIE PER AVERCI PROVATO...
E DITE A CRUCIA' CHE LE MAGLIE DA FROCIO ABRUZZESE A LUI STANNO BENE!!CIAO ALFREDONE!
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