
Con grande rammarico è nostro compito comunicarvi la scomparsa di un povero topolino avvenuta ieri verso l'ora del tramonto. Il roditore, ignaro della pericolosità del luogo, si era intrufolato nel giardino di Pintozzi e vagava beatamente alla ricerca di un pezzettino di formaggio o di una bacca. Il Capo, sorpreso dall'intruso e alquanto impaurito dalla sua presenza, imbracciava così il suo famigerato fucile a piombini e con tutta la cautela necessaria in queste situazioni cercava una postazione che lo riuscisse contemporaneamente a difenderlo da un possibile attacco e ad acquisire una buona mira per fare fuoco sull'obiettivo.
Dopo minuti di studio, il Capo riusciva a posizionarsi in un pertugio vicino la siepe e, aiutandosi con un paio di pasticche tranquillanti, apriva il fuoco sul topolino inesorabilmente. Il colpo, assestato con una precisione chirurgica che stupiva persino il suo autore, si andava ad infilare sotto il collo del topo che stramazzava a terra esalando il suo ultimo respiro.
Il gestore di questo blog si dissocia dall'accaduto, anche in quanto tesserato con i Verdi, e si augura che tali gesti non vengano imitati; scusandomi per la crudezza delle foto, aggiungo che mi sono limitato a riportare l'accaduto solamente per dovere di cronaca e per farvi capire da quali personaggi è frequentato tale blog.
Dopo minuti di studio, il Capo riusciva a posizionarsi in un pertugio vicino la siepe e, aiutandosi con un paio di pasticche tranquillanti, apriva il fuoco sul topolino inesorabilmente. Il colpo, assestato con una precisione chirurgica che stupiva persino il suo autore, si andava ad infilare sotto il collo del topo che stramazzava a terra esalando il suo ultimo respiro.
Il gestore di questo blog si dissocia dall'accaduto, anche in quanto tesserato con i Verdi, e si augura che tali gesti non vengano imitati; scusandomi per la crudezza delle foto, aggiungo che mi sono limitato a riportare l'accaduto solamente per dovere di cronaca e per farvi capire da quali personaggi è frequentato tale blog.

1 commento:
Non si è trattato di un gesto gratuito come qualcuno vorrebbe farlo passare, ma bensì di un atto dovuto.Innanzitutto la mancanza è stata di certo la sua, poteva non nascere topo,o, più semplicemente, evitare di intrufolarsi nel mio giardino minando così anche la sicurezza dei miei familiari e dei miei due cani.
In più, il piccolo roditore,dopo aver incrociato il mio sguardo una prima volta (ero ancora disarmato .) digrignando i denti ha sfoderato un'espressione di sfida degna dei migliori western.
Cosi io, carico d'orgoglio e con l'inesorabile fardello di dover a tutti i costi difendere la mia casa e i miei cari ho deciso di fargliela pagare.
Dopo essermi infilato la tuta mimetica da caccia di mio padre, gli anfibi di quando faceva il militare e un binocolo ad infrarossi ho bruciato un tappo di sughero proveniente da una bottiglia di rosso piceno(non superiore) e mi sono fatto dei segni neri sulla faccia.
Dopodichè, per non lasciare nulla al caso ho messo la colonna sonora di mission impossible a palla e ho imbracciato il fucile.
Un micidiale fucile a piombini che in gergo si chiama colibrì.
Sono uscito di nuovo e lui era ancora lì, ma stavolta con uno sguardo diverso, carico di terrore e angoscia ma allo stesso tempo dignitoso;non si sarebbe tirato indietro, aveva ormai accettato il confronto.
E, purtroppo per lui, la mia mira è stata inesorabile.
Caricare, puntare....... BUM!!
E' caduto a terra senza fare un gemito e con mia grande soddisfazione mi sono accorto di averlo colpito in un punto mortale:la base del collo.
Ho poi infierito su di lui strillando:
"E DIGLIELO AJ AMICI TUOI, CHE QUA NCI DOVETE VENI', FIJI DI PUTTANA!!!"
Saluti
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