10 luglio 2006

Zizou Zigiù nZipiù nisciù


Ieri è stata una giornata a dir poco storica e che difficilmente sarà possibile ripetere a breve. Per la nostra generazione che aveva vissuto di sfricio la gioia dell'82, i Mondiali di Spagna rappresentavano un fardello fin troppo pesante fino al rigore di Grosso. Ogni volta che ci eravamo illusi di potere finalmente vincere qualcosa erano intervenuti i nostri carnefici di turno Caniggia, Wiltord (non il mio datore di lavoro, quello della Francia), l'arbitro Moreno e ci avevano tolto ogni velleità.
Ieri sembrava che si stesse recitando il solito copione ormai trito e ritrito: rigore beffa, pareggio illusorio, smaritozzata finale; ma poi ho avuto l'impagabile sensazione che qualcosa fosse cambiato quando il caprone di Zinedine ha cercato di incornare il premio Oscar Marco Materazzi. Per una volta l'ennesimo arbitro mediocre ha fatto l'unica cosa giusta che doveva essere fatta. L'espulsione dell'ex pallone d'oro mi ha fatto pensare che le nostre paure e fobie potevano essere per una notte esorcizzate da quella che forse è la formazione azzurra più scarsa che io ricordi abbia mai partecipato a Mondiali o Europei.
Ringrazio veramente di cuore tutti quelli che hanno festeggiato con me ieri e mi scuso con quelli a cui ho rotto le palle, in primis il povero Mazza che si è beccato un gavettone mortale rischiando la polmonite. Ringrazio la Becks sponsor ufficiale della mia sbornia e di quella di molti altri, ma anche tutte le altre marche di ciò di alcolico che è entrato nel mio stomaco (ma a differenza di Alce non ne è uscito!). Ringrazio infine il buon Pizzul che se n'è andato in pensione, con la gatta nera al commento non avremmo vinto mai nulla, e gli altri commentatori Bergomi e il grande Caressa: "GROSSO GROSSO GROSSO GROSSO GROSSO...".

1 commento:

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=js0vOgjBfD8
guardatevi questo che è forte