
Da circa un paio di settimane manca al nostro appello il caro Gianluca Gaetani e gli amici più stretti si chiedono ancora dove si trovi in questo momento. La scorsa invernata uno strappo al polpaccio di circa cinque centimetri lo aveva esonerato dal lavorare e dalla frequentazione di qualsiasi tavolo da gioco (briscola, tressette, ramino, poker, rubamazzo e strappacamicia); ma ora non aveva più possibilità di sfuggire ai suoi impegni.
Tra le persone che lo assillavano maggiormente, sono da ricordare Elio, il quale cercava di mettersi in contatto con lui ininterrottamente da circa due mesi per iniziare un Master di scopone scientifico organizzato dall'Università di Camerino con Nico e Don Claudio Espinoza della durata di 120 ore che li avrebbe definitivamente laureati.
Al secondo posto della classifica di quelli che gli rompevano le balle c'era sicuramente la coppia Robertino-Crucià, che sulle ali dell'entusiasmo alcolico dell'anno scorso reclamavano la sua partecipazione alle mitiche sfide di beach tennis al Sud Est. Da una prima stima sembrerebbe che la scorsa estate il Gae li avesse ingrassati con la bellezza di quindici cannucciate al Fruit, offerte come pegno per le sconfitte patite, a fronte di una sola vittoria, tra l'altro sottoposta ad indagine da parte del Pubblico Ministero Palazzi nell'ambito dello scandalo Calciopoli.
Con frequenza ancor maggiore era il padre a cercare di mettersi in contatto con il Gae per organizzare i turni lavorativi da B-lab, riuscendo, in ultima istanza, a strappargli un 11-13 e 17-19 alla modica cifra di mille dobloni al mese.
Stanco di queste pesantissime incombenze il Gae decideva così di cambiare aria ed emigrare a Roma, stabilendosi presso l'ostello/appartamento di Francesco Mazzocconi, per gli amici Puccettone, e di cercare una nuova occupazione. Dopo una ricerca a dir poco breve, Gianluca trovava lavoro presso la boutique Nuvolari a condizioni a dir poco improbe e senza dubbio poco remunerative come commesso (ma dai?).
Anche in questa circostanza la sua indole fuggiasca ha avuto la meglio su chi desiderava rimanesse a San Beach. Dopo le sue avventure lavorative a Londra, sulle Alpi e a Roma, cosa ci riserverà il Gae per le prossime puntate?
Tra le persone che lo assillavano maggiormente, sono da ricordare Elio, il quale cercava di mettersi in contatto con lui ininterrottamente da circa due mesi per iniziare un Master di scopone scientifico organizzato dall'Università di Camerino con Nico e Don Claudio Espinoza della durata di 120 ore che li avrebbe definitivamente laureati.
Al secondo posto della classifica di quelli che gli rompevano le balle c'era sicuramente la coppia Robertino-Crucià, che sulle ali dell'entusiasmo alcolico dell'anno scorso reclamavano la sua partecipazione alle mitiche sfide di beach tennis al Sud Est. Da una prima stima sembrerebbe che la scorsa estate il Gae li avesse ingrassati con la bellezza di quindici cannucciate al Fruit, offerte come pegno per le sconfitte patite, a fronte di una sola vittoria, tra l'altro sottoposta ad indagine da parte del Pubblico Ministero Palazzi nell'ambito dello scandalo Calciopoli.
Con frequenza ancor maggiore era il padre a cercare di mettersi in contatto con il Gae per organizzare i turni lavorativi da B-lab, riuscendo, in ultima istanza, a strappargli un 11-13 e 17-19 alla modica cifra di mille dobloni al mese.
Stanco di queste pesantissime incombenze il Gae decideva così di cambiare aria ed emigrare a Roma, stabilendosi presso l'ostello/appartamento di Francesco Mazzocconi, per gli amici Puccettone, e di cercare una nuova occupazione. Dopo una ricerca a dir poco breve, Gianluca trovava lavoro presso la boutique Nuvolari a condizioni a dir poco improbe e senza dubbio poco remunerative come commesso (ma dai?).
Anche in questa circostanza la sua indole fuggiasca ha avuto la meglio su chi desiderava rimanesse a San Beach. Dopo le sue avventure lavorative a Londra, sulle Alpi e a Roma, cosa ci riserverà il Gae per le prossime puntate?

1 commento:
Premettendo che ringrazio il mio carissimo amico Daniele per l'articolo che mi ha per un attimo ricordato che ho ancora grandi amici a san beach,vorrei precisare che le cannucciate da me offerte,giustamente direi,sono 2...e puntualizzo che i due garibaldini devono ancora restituirne 1,giustamente persa nella sfida al centrale contro me e il puccio.Non vedo l'ora di poter dimostrare che anch'io posso dare qualcosa per questa manifestazione e mando tanti abbracci ai miei cari amici.Un saluto dalla capitale del mondo.E FORZA AZZURRI!!!!!
Posta un commento