
In quasi tutte le circostanze i più grandi artisti durante la loro vita, peraltro quasi sempre breve, hanno vissuto di stenti e povertà. Oltretutto le loro intuizioni non venivano recepite dai loro contemporanei e solo dopo molti anni e lunghe battaglie ricevevano il privilegio di essere riabilitati. E' stato così, oltre che nel campo dell'arte, anche per grandi geni del calibro di Leonardo e Galileo, quest'ultimo finito addirittura in carcere per avere stravolto le precedenti teorie copernicane abbracciate e sponsorizzate dalla chiesa.
Ciò che in cuor mio mi auguro è che non accada lo stesso ad un grande artista dei giorni nostri: Stefano Corona. Stainz non merita questo genere di trattamento! Nella foto qui pubblicata potete vedere la sua ultima opera per la cui esposizione all'interno della Biennale si sta battendo. Quella che a noi poveri mortali può sembrare una semplicissima scatola di scarpe acchittata come un orologio di Alice In Wonderland è invece ciò che l'artista di San Filippo Neri ha consegnato nelle mani di Luigi Maria Perotti il giorno dopo essere stato al Cocoricò. Corona si è raccomandato con il Direttore Artistico per poter dare al suo pubblico la possibilità di ammirare la sua opera almeno durante questi ultimi dieci giorni di Biennale, ma per il momento è ancora tutto sospeso. Perotti, dopo l'attentato ricevuto dai sovversivi che gli hanno lasciato la testa di porco di fronte alla Palazzina Azzurra, ha dichiarato di avere paura di sconvolgere per una seconda volta il buongusto dei suoi seguaci e aspetta il nulla osta del Direttore Generale Mario Petrocchi e di quello Organizzativo Teddy Sheringham, ehm volevo dire Alessandro Perozzi. Speriamo non tardino con il loro assenso!
Ciò che in cuor mio mi auguro è che non accada lo stesso ad un grande artista dei giorni nostri: Stefano Corona. Stainz non merita questo genere di trattamento! Nella foto qui pubblicata potete vedere la sua ultima opera per la cui esposizione all'interno della Biennale si sta battendo. Quella che a noi poveri mortali può sembrare una semplicissima scatola di scarpe acchittata come un orologio di Alice In Wonderland è invece ciò che l'artista di San Filippo Neri ha consegnato nelle mani di Luigi Maria Perotti il giorno dopo essere stato al Cocoricò. Corona si è raccomandato con il Direttore Artistico per poter dare al suo pubblico la possibilità di ammirare la sua opera almeno durante questi ultimi dieci giorni di Biennale, ma per il momento è ancora tutto sospeso. Perotti, dopo l'attentato ricevuto dai sovversivi che gli hanno lasciato la testa di porco di fronte alla Palazzina Azzurra, ha dichiarato di avere paura di sconvolgere per una seconda volta il buongusto dei suoi seguaci e aspetta il nulla osta del Direttore Generale Mario Petrocchi e di quello Organizzativo Teddy Sheringham, ehm volevo dire Alessandro Perozzi. Speriamo non tardino con il loro assenso!

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