
Buona la prima per l'Italia di Lippi a questi mondiali e fortunato l'esordio a casa Mazza, dove in compagnia dei genitori Peppe e Gloria ci siamo ritrovati per tifare gli Azzurri. Il parterre de roi era composto, oltre che dal padrone di casa sempre più in ripresa dagli acciacchi, dal sottoscritto, Pintozzi, Biondi, Chicco, Davidino e Villari. Inutile descrivervi la tensione che si è potuta creare all'interno dell'appartamento, soprattutto nella circostanza della traversa di Toni seguita da coro di bestemmie e successiva preoccupazione per aver mancato di rispetto alla nonna di Andrea, fervida religiosa. Ma durante una partita dei mondiali tutto questo ci può stare!
Al novantesimo per allentare la tensione accumulata ci siamo recati per una birra al Code e successivamente allo Chalet da Luigi dove incontravamo Teo, Falà, il presidente Tormenti, Alce e l'infaticabile Pet Schmeichel ed ai quali si univano Adam, Fabio Renzi e un Bruce in evidente stato confusionale che inveiva per circa quindici minuti su "quel negro dell'ex Presidente del Consiglio".
Come sempre, il solito pozzo senza fondo di Falà ha continuato a trangugiare ettolitri di birra e sollecitare Teo nel ricaricare gratuitamente le sempre pronte caraffe sul tavolo. Ma tutto ha un limite ed alla centesima richiesta seguita da un rifiuto per motivi di pulizia del bar, il più famoso braccino corto della riviera ha lanciato la sua carta di credito sul tavolo ed ha ordinato birra per tutti accordandosi per un prezzo di mille dobloni. Mentre l'impassibile Teo riattivava il Pos wireless dello chalet, Falà se la rideva certo di aver fatto una cosa divertente e convinto che, visto un addebito così esoso, il Pos avrebbe rifiutato la transazione poichè il conto era sprovvisto di credito sufficiente. Lo scaltro Teo, certo che un'occasione come avere tra le mani la carta di credito di Fabio non gli sarebbe mai più ricapitata, ha allora piazzato la stoccata vincente... fingendo di addebitare l'importo di mille, si è invece accontentato di scucirgli venti dobloni (al cambio sempre venti euro). Le colorazioni del viso di Falà sono passate così da un rosso paonazzo post birra ad un verdino bottiglia post inculatura. C'è da aggiungere che fino a quel momento Falà era stato al centro di ogni discussione intervenendo spesso anche in maniera puntuale (cosa peraltro non da lui e sintomatica di un livello alcolico oramai avanzato), ma dopo l'accaduto ci siamo ritrovati a che fare con un cadavere... sguardo assente, salivazione azzerata e sudarazione a freddo, insomma gli estremi del collasso c'erano tutti.
Falà cosa ci regalerai nelle prossime serate? Tornerai a vivere nella penombra o dopo questa settimana in nostra compagnia e conscio di poter dire la tua in questa Minorat Cup sarai un po' più presente? Il pubblico ti reclama, ma anche la tua ragazza non è da meno. Chi la avrà vinta?
Al novantesimo per allentare la tensione accumulata ci siamo recati per una birra al Code e successivamente allo Chalet da Luigi dove incontravamo Teo, Falà, il presidente Tormenti, Alce e l'infaticabile Pet Schmeichel ed ai quali si univano Adam, Fabio Renzi e un Bruce in evidente stato confusionale che inveiva per circa quindici minuti su "quel negro dell'ex Presidente del Consiglio".
Come sempre, il solito pozzo senza fondo di Falà ha continuato a trangugiare ettolitri di birra e sollecitare Teo nel ricaricare gratuitamente le sempre pronte caraffe sul tavolo. Ma tutto ha un limite ed alla centesima richiesta seguita da un rifiuto per motivi di pulizia del bar, il più famoso braccino corto della riviera ha lanciato la sua carta di credito sul tavolo ed ha ordinato birra per tutti accordandosi per un prezzo di mille dobloni. Mentre l'impassibile Teo riattivava il Pos wireless dello chalet, Falà se la rideva certo di aver fatto una cosa divertente e convinto che, visto un addebito così esoso, il Pos avrebbe rifiutato la transazione poichè il conto era sprovvisto di credito sufficiente. Lo scaltro Teo, certo che un'occasione come avere tra le mani la carta di credito di Fabio non gli sarebbe mai più ricapitata, ha allora piazzato la stoccata vincente... fingendo di addebitare l'importo di mille, si è invece accontentato di scucirgli venti dobloni (al cambio sempre venti euro). Le colorazioni del viso di Falà sono passate così da un rosso paonazzo post birra ad un verdino bottiglia post inculatura. C'è da aggiungere che fino a quel momento Falà era stato al centro di ogni discussione intervenendo spesso anche in maniera puntuale (cosa peraltro non da lui e sintomatica di un livello alcolico oramai avanzato), ma dopo l'accaduto ci siamo ritrovati a che fare con un cadavere... sguardo assente, salivazione azzerata e sudarazione a freddo, insomma gli estremi del collasso c'erano tutti.
Falà cosa ci regalerai nelle prossime serate? Tornerai a vivere nella penombra o dopo questa settimana in nostra compagnia e conscio di poter dire la tua in questa Minorat Cup sarai un po' più presente? Il pubblico ti reclama, ma anche la tua ragazza non è da meno. Chi la avrà vinta?

2 commenti:
Giù le mani dal MILAN Comunisti !
L'Ecuador non si ferma più
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