
E' proprio vero che si inizia a sentire la mancanza di una persona proprio quando questa se ne va. Toccando ferro e facendo gli scongiuri di rito, Fabio e Simone torneranno, ma la loro assenza si farà sentire (soprattutto perchè c'hanno mollato il loro ex coinquilino Adamino che per il momento non c'ha una mazza da fare).
Le cinque serate che Biondi ci ha regalato sono state veramente da panico e sono già entrate nella leggenda sambenedettese; dobbiamo ammettere che era veramente da tanto che non lo vedevamo in una forma così smagliante. E' riuscito, in un arco di tempo veramente ristretto, a concentrare e riproporci tutto il suo repertorio senza mai accennare ad un minimo di stanchezza o di noia.
Ci mancavano i suoi interminabili cori da stadio (storico il suo duetto con Antò Lelli al Code "non ne possiamo più del sesso fai da te, si alle case chiuse, si ai club privé" durato quantomeno due ore di un noiosissimo venerdì d'inverno), ci mancavano i mitici gavettoni di birra calda all'indirizzo di una qualsiasi garibaldina rea di avergli straziato il cuore o di non avergli concesso le sue grazie in quel momento, ci mancavano le sue spadellate di pennette all'arrabbiata per dodici persone minimo. Erano mesi che non ricevevo domande a bruciapelo del tipo "o Sumbu che dici se mi metto in piedi sul bancone del bar a ballare? che dici? Vittorio si incazzerà?". La megarissa che ha scatenato venerdì ci ha riportato alla memoria scene di fanciullezza, lo ha fatto apparire come Terence Hill in "Altrimenti ci arrabbiamo" a centinaia di amici che non rammentavano le sue gesta e i suoi titoli: paladino di diritti oramai negati e tutore di una legalità gestita illegalmente. Anche i vicini del Code si saranno resi conto del suo ritorno semplicemente notando gli innumerevoli frammenti di vetro in terra a ricordo di bicchieri vuoti lanciati manco si trovasse a un matrimonio a Mosca ed impronta indelebile del suo passaggio.
Ora la domanda che ci poniamo è quando tornerà il ciclone Biondi? E questa volta sarà a titolo definitivo o en passant come questo weekend? Ma la domanda che più mi assilla è la seguente, tra un aperitivo, una cena e una seratina, avrà trovato il tempo di salutare i genitori o si sarà scordato?
Le cinque serate che Biondi ci ha regalato sono state veramente da panico e sono già entrate nella leggenda sambenedettese; dobbiamo ammettere che era veramente da tanto che non lo vedevamo in una forma così smagliante. E' riuscito, in un arco di tempo veramente ristretto, a concentrare e riproporci tutto il suo repertorio senza mai accennare ad un minimo di stanchezza o di noia.
Ci mancavano i suoi interminabili cori da stadio (storico il suo duetto con Antò Lelli al Code "non ne possiamo più del sesso fai da te, si alle case chiuse, si ai club privé" durato quantomeno due ore di un noiosissimo venerdì d'inverno), ci mancavano i mitici gavettoni di birra calda all'indirizzo di una qualsiasi garibaldina rea di avergli straziato il cuore o di non avergli concesso le sue grazie in quel momento, ci mancavano le sue spadellate di pennette all'arrabbiata per dodici persone minimo. Erano mesi che non ricevevo domande a bruciapelo del tipo "o Sumbu che dici se mi metto in piedi sul bancone del bar a ballare? che dici? Vittorio si incazzerà?". La megarissa che ha scatenato venerdì ci ha riportato alla memoria scene di fanciullezza, lo ha fatto apparire come Terence Hill in "Altrimenti ci arrabbiamo" a centinaia di amici che non rammentavano le sue gesta e i suoi titoli: paladino di diritti oramai negati e tutore di una legalità gestita illegalmente. Anche i vicini del Code si saranno resi conto del suo ritorno semplicemente notando gli innumerevoli frammenti di vetro in terra a ricordo di bicchieri vuoti lanciati manco si trovasse a un matrimonio a Mosca ed impronta indelebile del suo passaggio.
Ora la domanda che ci poniamo è quando tornerà il ciclone Biondi? E questa volta sarà a titolo definitivo o en passant come questo weekend? Ma la domanda che più mi assilla è la seguente, tra un aperitivo, una cena e una seratina, avrà trovato il tempo di salutare i genitori o si sarà scordato?

1 commento:
Ieri era il mio compleanno solo Crucià si é ricordato! vergogna macachi !
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